Che il tuo coraggio, la tua determinazione, la tua intraprendenza e le tue grandi capacità siano cometa per la tua nuova avventura..
Buona vita..
Che il tuo coraggio, la tua determinazione, la tua intraprendenza e le tue grandi capacità siano cometa per la tua nuova avventura..
Buona vita..
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.
(Nazim Hikmet – Il più bello dei mari)
L’altra sera parlavo con un amico di una nuova scelta che ha affrontato nella sua vita; da ottimo programmatore qual’è, ha cercato di spiegarmela metaforizzando alcuni concetti di design pattern o più in generale di object oriented programming. L’affermazione che ne è scaturita è qualcosa di geniale, che sicuramente agli ‘addetti ai lavori’ stuzzicherà un sorriso.
“[...] anche se implementavo il pattern dell’Inversion Of Control, avevo comunque dei riferimenti incrociati [...]“
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, quello che il mio amico voleva dire era un concetto vecchio come il mondo, ma assolutamente non banale e applicabile a qualsiasi realtà:
“Quando ti imponi di seguire una certa direzione, ma nonostante tutto ti accorgi che non sei arrivato dove volevi, è il caso di fare una scelta: scendere a compromessi o proseguire verso la tua direzione”.
Voi cosa ne pensate?
L’altra sera riascoltavo la canzone intitolata Dio è morto, eseguita dai Nomadi, su testo di Francesco Guccini del 1967.
Mi ha colpito l’attualità di molte affermazioni.
“[...] Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell’ eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità,
le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l’ ipocrisia di chi sta sempre
con la ragione e mai col torto [...]“
Tenete conto che queste parole sono di 41 anni fa.
Stavo tranquillamente leggendo alcune notizie dal sito dell’ANSA, quando all’improvviso un’immagine, celata in qualche articolo di cui non ricordo il contenuto, mi ha colpito. Eccola:
La prima cosa a cui ho pensato è: “Anche le cose che possono sembrare bellissime (dorate), prima o poi giungono ad una conclusione.”
Non sono però così pessimista; non mi piace pensare a quella frase come una regola da applicare all’inizio di ogni nuova situazione; sarebbe come decretarne la fine ancor prima che questa venga intrapresa.
Mi piace più credere che una cosa, qualsiasi cosa, vada vissuta fino infondo; se poi prima o poi finisce pazienza.
L’importante è che l’hai vissuta.
Voi cosa ne pensate?
Ho fatto una cosa che da tempo mi ero prefissato: prendere la macchina fotografica, salire sull’auto e percorrere alcune tra le vie più belle che costellano i luoghi in cui vivo, cercando di immortalare ciò che più mi colpisce; il tutto ovviamente lasciando come sottofondo la musica di Tracy Chapman.
La scelta di oggi è stato quella di percorrere il sentiero che solitamente seguo durate le mie sessioni di jogging..
E’ stato bello; un paio d’ore passate in pace con se stessi alla ricerca di attimi che la natura ci regala. Lo consiglio a voi tutti.
Ogni tanto aggiornerò il mio album fotografico con nuove foto..
Da poco ho comprato un nuovo giocattolino: l’Asus EEE PC 4G (701); l’ho preso usato di 2 mesi ad un prezzo interessantissimo (grazie Khorne(r)!!!) e non ho saputo resistere. Ho avuto modo in questi giorni di usarlo molto e devo dire che mi trovo molto bene:
+ Radio wireless sensibilissima (ovvero in casa mia prende un pò ovunque, anche dove il mio portatile non riesce ad arrivare; e tenete anche conto che il mio access point è nascosto in un armadio..);
+ Grande maneggievolezza e trasportabilità;
+ Rapidità di avvio e di chiusura;
+ Strumenti inclusi e pre-configurati per stare, usando termini Mocciani, ‘Keep-In-Touch-With-The-Community’ (webcam, microfono integrato, ..);
Insomma davvero ottimo.
Voi vi chiederete: “ma cos’è, ti hanno pagato per fare della pubblicità alla Asus???”; e io rispondo: “Magari…”. No va beh, a parte gli scherzi. Qualche pecca è sicuramente riscontrabile, come per esempio:
- Sistema operativo Xandros non eccessivamente personalizzabile (ma vedrete che in questo blog vi indicherò qualche trucchetto per renderlo tutto vostro..);
- Autonomia della batteria non efficentissima quando la connessione wireless è attiva (si parla di una durata di 1,5/2 ore quando proprio lo si usa al massimo, o per usare termini mutuati dal mio dialetto, ‘a balla’);
- Eccessivo calore sviluppato durante le sessioni di utilizzo (ma è assolutamente trascurabile ed è nulla in confronto a quello sviluppato dal suo ‘fratellone’ EEE PC 901).
Comunque questi ‘difettucci’ possono essere anche archiviati come ‘caratteristiche’ vista la comodità e l’efficienza del prodotto.
Concludo con una osservazione che ha fatto il mio amico Gigi.
Parlando con lui a proposito del EEEPC, ho cercato di sottolineare la sua maneggevolezza ponendogli come esempio il fatto che i miei rapporti con la ‘Community’ (instant messenger, posts, mails personali o di lavoro) a volte mi capita di gestirli stando comodamento coricato sul mio letto. Al che Gigi, soddisfatto della mia osservazione, ha concluso la discussione con la seguente affermazione: “… pensa, è come se andassi a letto con tutta la Community …”.
Grande Gigi, e grandi voi tutti che vivete con passione.
Peace.
Ho il piacere di innaugurare il mio blog personale con questo post, la cui utilità e rilevanza è del tutto estranea al significato del blog stesso, ma serve a me per presentarmi ed augurare a tutti una felice fruizione dei contenuti qui proposti.
Peace.
Carlo